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Il gesto e il segno. Tecnica dell'incisione
autore: Guido Strazza

formato: 21 x 30 cm
pagine: 172
confezione: brossura – peso: 635 gr
illustrazioni b/n: Completamente illustrato
anno di pubblicazione: 2016
ISBN: 9788885978140





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Novità. Ristampa.

Questo libro semplice, in apparenza, e profondo è nato nella scuola, in quella particolare e unica esperienza didattica che Guido Strazza aveva iniziato all'Accademia dell'Aquila e nei due anni di lavoro comune all'antica Calcografia Nazionale di Roma. Se all'Accademia gli interlocutori sono stati gli studenti con un prevedibile curriculum scolastico, alla Calcografia l'incontro era stato invece con allievi di formazione varia, con diverse finalità di ricerca e, talvolta, già a rigore maestri dell'incisione. Il dono di Guido Strazza fu di ricondurre ai principi minimi ed elementari del fare incisione l'esperienza di tutti, entro una comune liberazione dalla stanchezza del mestiere e dello stesso guardare, ritrovando le emozioni prime della creatività che sono lo stupore e la gioia. Dal racconto del libro si conferma la possibilità precisa del dilatarsi di questa esperienza al di là del gruppo costituito fino a rivolgersi a lettori e a sperimentatori ignoti.
Nei termini di Chomsky, scrivere un manuale di tecnica diventa per Strazza individuare livelli di adeguatezza grammaticale, dall'inventario dei segni alla loro capacità di costituirsi in un sistema che rende possibile la formazione delIa sentenza secondo un processo che tiene conto di un ordine innato e primario (si veda l'insistenza sulle posizioni del corpo, sullo sgombro della mente, quasi un'esigenza alchemica di purezza nell'accingersi all'opera, le segnalazioni sulla corrispondenza delle verticali a una realtà innata, quella della forza di gravità). Il risultato insolito e felice è un manuale di tecnica che propone argomenti anche al profano che non inciderà mai, e che pure sarà stimolato dal libro a riflessioni nuove e su terreni diversi.
(Carlo Bertelli)

Guido Strazza nasce a Santa Flora, in Provincia di Grosseto, nel 1922. Attualmente vive e lavora a Roma. Dopo aver partecipato a numerose e importanti mostre collettive e personali, il lavoro di Guido Strazza è stato riconosciuto da istituzioni artistiche come l’Accadema dei Lincei, che nel 1988 gli assegna il premio A. Feltrinelli per la Grafica e, nel 2003, quello per l’incisione. Nel 1990 la Calcografia Nazionale gli dedica un’antologica dell’opera incisa dal titolo “Strazza, opere Grafiche 1953-1990”. Nel 2001 è invitato a partecipare alla mostra “Novecento” alle Scuderie Papali al Quirinale e l’anno successivo riceve in Campidoglio il Premio Cultori di Roma. Ha insegnato alla Calcografia Nazionale, all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, alla Wesleyan University (Connecticut, USA) e all’Accademia di Belle Arti di Roma, della quale è stato anche direttore. È membro dell’Accademia Nazionale di San Luca, dell’Istituto Nazionale di Studi Romani e della Koninklijke Vlaamse Accademie van België.